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EDITORIALE   

Le energie rinnovabili sono sempre più convenienti

Gabriella Carcassola

NEWS   

a cura della Redazione

ATTUALITÀ   

Mobilità intelligente

Smart mobility, le città italiane fanno progressi

a cura della Redazione

Alla luce dei nuovi orientamenti imposti dall’Unione europea sul passaggio a sistemi di mobilità intelligente, un recente studio ha valutato a che punto sono le città italiane. I dati raccolti mostrano che sono stati compiuti progressi significativi.

Città ed energie rinnovabili

Città total green, l'Italia prima della lista nell'Unione europea

a cura di Giovanni Abramo

DOSSIER - Energie rinnovabili   

Energie rinnovabili, i costi calano e la competitività aumenta

a cura di Veronica Barbarossa

Che le energie rinnovabili siano poco convenienti e troppo costose per poter sostituire nella fornitura di energia elettrica i combustibili fossili è un concetto ormai decisamente superato. Molte di esse, infatti, sono ormai in grado di fornire energia elettrica a costi competitivi se non addirittura inferiori a quelli dei combustibili fossili. Miglioramento dei processi produttivi, catene di approvvigionamento più competitive, progressi tecnologici, ottimizzazione delle procedure di gestione e manutenzione ed esperti sviluppatori in competizione tra loro sono solo alcuni dei fattori che hanno portato le energie rinnovabili ai livelli odierni di competitività.

Direttiva RAEE II, non un vincolo ma un'opportunità di crescita

a cura di Giovanni Abramo

Il Decreto legislativo 14 marzo 2014, n. 49, stabilisce «misure e procedure volte a proteggere l'ambiente e la salute umana. prevenendo o riducendo gli impatti negativi derivanti dalla progettazione e dalla produzione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche e dalla produzione e gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché riducendo gli impatti negativi e migliorando l'efficacia dell'uso delle risorse per conseguire obiettivi di sviluppo sostenibile».

BusinessNEWS   

a cura della Redazione

OUTLOOK   

Gas serra

Gas a effetto serra, mappate le emissioni derivanti dai consumi delle famiglie UE

a cura di Sergio Valente

Un recente studio ha tracciato, per la prima volta, “l’impronta di carbonio” associata ai consumi delle famiglie dell’Unione europea, prendendo in considerazione ben 177 regioni NUTS-2. Mentre la Commissione europea ha incoraggiato i Paesi UE a implementare le misure nazionali per la mitigazione dei cambiamenti climatici con politiche ambientali subnazionali, poco impegno è stato dedicato alla quantificazione armonizzata delle emissioni di gas serra derivanti dai consumi delle famiglie che popolano le diverse regioni europee. Dall’analisi emergono differenze regionali significative in base al reddito, alle dimensioni delle famiglie e al grado di urbanizzazione.

Biomasse

Produrre biogas e ridurre le emissioni di gas serra con la digestione anaerobica su microscala

a cura di Eleonora Fabrizi

L'analisi del funzionamento di un nuovo digestore anaerobico su microscala ha dimostrato che questa tecnologia potrebbe rappresentare un valido sistema per trattare i rifiuti alimentari nelle aree urbane. Un digestore anaerobico, situato a Londra e alimentato principalmente con rifiuti alimentari locali, ha infatti evitato l’emissione di 3,9 tonnellate di gas serra, fornendo al contempo energia e biogas per cucinare e riscaldare. Questa tecnologia potrebbe quindi essere utile nel ridurre la quantità di rifiuti alimentari destinati alle discariche e contribuire allo sviluppo di un’economia sempre più circolare.

ProductNEWS   

a cura della Redazione

GREENWORLD   

Energia

Cogenerazione ad alto rendimento, quadro normativo, incentivi e produzione nazionale

Lisa Branchini

Con la Direttiva 2004/8/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, l’Unione europea ha voluto promuovere e uniformare la definizione di cogenerazione, una delle tecnologie considerate fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi imposti dal protocollo di Kyoto, e ha introdotto per la prima volta il concetto di Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR). Un rapido excursus su evoluzione del quadro normativo, modalità di calcolo, incentivi e produzione nazionale.

Inondazioni e arsenico

Le inondazioni possono mobilitare l'arsenico presente nei terreni contaminati

a cura di Federico Marchese

Il riscaldamento globale è all’origine dell’innalzamento del livello dei mari… Tale innalzamento è sempre più spesso causa di devastanti inondazioni… E le inondazioni potrebbero mobilitare l’arsenico presente nei terreni costieri contaminati disperdendo questo pericoloso elemento nell’ambiente. Un recente studio1 ha valutato l’impatto delle inondazioni “marine” o “fluviali” sull’arsenico contenuto nei suoli costieri, giungendo a stabilire che l’arsenico è più stabile nei terreni inondati da acqua salata, in quanto il sale stabilizza gli ossidi di arsenico e inibisce l’attività microbica. Tuttavia, essendo possibile un progressivo adattamento dei microrganismi a condizioni di maggiore salinità, il rischio di dispersione dell’arsenico nelle acque in seguito a un innalzamento del livello dei mari dovrebbe essere maggiormente monitorato.

Vegetazione urbana

Vegetazione urbana e veicoli, le loro emissioni possono interagire e peggiorare la qualità dell'aria

a cura della Redazione

I ricercatori hanno dimostrato che le emissioni dei veicoli possono reagire con i composti emessi dalla vegetazione urbana e da altre piante, con conseguente diminuzione, in estate, della qualità dell'aria “cittadina”, riducendo gli impatti altrimenti positivi della vegetazione. Lo studio, condotto a Berlino, ha dimostrato che in caso di ondate di calore estivo, il 20% delle concentrazioni di ozono è dovuto all’interazione dei composti organici volatili (VOC) emessi dalla vegetazione con gli inquinanti di origine antropogenica. La riduzione di questi ultimi dovrebbe quindi sempre essere associata alle campagne di piantumazione urbana, al fine di rendere la presenza di alberi in città solo ed esclusivamente vantaggiosa.

AGENDA   

a cura della Redazione

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